Descrizione
Viene qui presentata la fedele ristampa dell’introvabile edizione del 1932 di Francesco Zingaropoli, famoso studioso ed esoterista partenopeo.
In essa l’Autore analizza lo spirito animale e le sue capacità, traendone conclusioni che sono totalmente in linea con il pensiero delle moderne correnti animaliste e spiritualiste.
“Gli animali risultano dotati di anime come le nostre, meno la differenza di gradi e di evoluzione. Quindi la pietà verso di essi si traduce nel dovere di rispettare un’anima che ha identiche prerogative e che, meno perfetta delle nostre, ha maggior diritto all’ausilio e alla difesa.”
“L’animale ha una propria anima dotata di intelletto, e quindi di tutte le facoltà di esso, cioè di sentimento, di cogitazione e di volontà… Senza arrivare nemmeno all’ipotesi delle facoltà medianiche nelle bestie, basterebbe soltanto la prova della loro subcoscienza per convincerci dell’indispensabilità di dover ammettere la loro sopravvivenza alla morte corporale.”
“La crudeltà verso gli animali è un vizio che porta il marchio di un popolo vile e ignorante…” (Humbold) Questa accusa di viltà e di ignoranza arriva a tutti noi. Perché non si tratta soltanto del rendimento della pietà verso gli animali allo scopo di ingentilire gli animi, ma del rendimento doveroso della pietà verso esseri dotati di anima!”
“Che cos’è un animale?
Una parte dell’Anima originaria.”

